Quest’anno, celebriamo il 40° anniversario di una delle canzoni più iconiche della storia: We Are The World. La canzone, scritta da Michael Jackson e Lionel Richie è ormai un simbolo della cooperazione, collaborazione e solidarietà a livello globale.
La traccia è stata pubblicata nel 1985 ed è uno dei progetti musicali più particolari e unici nel suo genere, realizzata a favore della popolazione dell’Etiopia, colpita da pesanti carestie.
Il progetto
We Are The World è stata registrata in una sola notte e ha visto la partecipazione di più di 45 artisti dell’industria musicale del periodo che, sotto il nome di “United Support Artists for Africa”, hanno messo in essere il progetto, con l’obiettivo di mandare un messaggio di speranza e umanità.
Alcuni degli artisti più celebri che figurano sono Stevie Wonder, Ray Charles, Diana Ross, Bruce Springsteen e Bob Dylan. La particolarità e la grandezza del progetto sta nel fatto che gli artisti non hanno registrato tutti insieme nello studio: ogni artista diede il contributo per singoli versi, che vennero poi montati e arrangiati in postproduzione.
La canzone non è altro che un appello rivolto al mondo intero, che desiderava spingere ad agire e ad essere solidali: siamo tutti parte di una sola famiglia e unendo le forze è possibile fare la differenza.
L’impatto globale
Il successo della traccia è stato straordinario. We are the world ha venduto più di 20 milioni di copie, classificandosi come il brano più venduto nella storia della musica, e i proventi sono stati destinati esclusivamente a progetti umanitari in Africa e negli Stati Uniti. Tutto ciò ha ispirato molte iniziative simili, dimostrando come la musica abbia effettivamente un potere e un’influenza come strumento e veicolo di cambiamento sociale.
Conclusione
Dopo 40 anni, We Are The World riesce ancora a veicolare lo stesso messaggio: attraverso la musica è possibile abbattere barriere e unire le persone per cambiare le cose. È possibile fare la differenza e la traccia ce lo ricorda, ispirando tutt’oggi le nuove generazioni spingendole a lavorare per un mondo in cui condivisione e solidarietà sono centrali.
